La Crostata senza burro

Finalmente sono in piena ripresa dopo i miei problemini di salute. Il dentista può attendere ancora un po’ (ma non troppo!) perché la causa del mio dolore era un’altra. In questo periodo storico è complicato curarsi e se aggiungiamo che i miei sintomi inizialmente erano confusi il risultato è una guarigione tardiva.

Nonostante io abbia ancora qualche piccolo disturbo, durante il giorno mi ritrovo piena di energia e con tanta voglia di realizzare. Avevo voglia di fare una crostata ma anche di sperimentare qualcosa di mai fatto da me prima. Avevo anche voglia di realizzare un dolce rustico che oltre che buono fosse anche bello, con delle decorazioni, come ne sto vedendo tantissime sul web. Devo ammettere che il mio amore per le crostate è un amore genuino. Il profumo della pasta frolla mi riporta indietro nel tempo, fino all’infanzia. Devo anche ammettere che se esiste un profumo al mondo che io adoro è proprio quello della pasta frolla, quando è ancora cruda pronta per essere stesa con il matterello ed emana un aroma di limone o vaniglia che mescolati al burro e alla farina sono un mix inebriante.

Normalmente impasto la frolla velocemente a mano o in planetaria, con il burro, zucchero, farina, uova e aromi (scorza di limone ma anche semi di vaniglia) Compatto e lascio riposare un’ora in frigo o anche tutta la notte. Questa volta volevo provare la pasta frolla senza burro e mi sono affidata alla ricetta trovata qui sostituendo lo zucchero semolato con g 150 di zucchero integrale di canna. Amo questo tipo di zucchero, l’ho provato una volta per dolcificare e non l’ho più mollato, trovo che dolcifichi al punto giusto arricchendo di sapore le bevande. Nei dolci lo avevo usato solo un’altra volta, per una torta di mele rustica. Si spiega così il colore scuro di questa crostata che, garantisco, non è troppo cotta ma deliziosamente fragrante e dolce al punto giusto con un retrogusto di rustico che era proprio quello che cercavo. Ho usato marmellata di albicocche senza zuccheri aggiunti, un barattolo acquistato che avevo in casa ma mi sono subito pentita di non aver usato quella fatta in casa da mia mamma, avrebbe dato un tocco in più di casalingo e mi avrebbe spinto ancora più indietro nel passato, nei ricordi dell’infanzia quando andavo a prendere le conserve nello stanzino fuori, chiuso con un vecchio lucchetto e una spranga di ferro rugginosa.

E a voi cosa fa tornare indietro nel tempo? Una canzone, una fotografia che vi capita per le mani per caso, un profumo o un odore particolare….

Se vi va raccontatemi. Provate la crostata, condividetela e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

2 commenti

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