I panini per Hamburger

Lievitati, raccontare
Burger Buns

Da quando lavoro in hotel ,ormai da 13 anni, le feste rosse in calendario per me sono giorni di lavoro. Ammetto che fino ad ora è stata veramente dura poiché sin da piccola ho sempre visto questi momenti come occasioni da vivere in famiglia o con gli amici mangiando e bevendo in allegria. Per una come me, che ogni occasione è buona per fare una nuova ricetta, è stato davvero complicato conciliare le preparazioni con i turni di lavoro. Spero comunque di essere riuscita nell’intento di trasmettere ai miei figli il valore di queste feste…che poi, in fondo, per stare in famiglia e con gli amici va bene anche un giorno qualsiasi sul calendario, senza stare ad aspettare le feste comandate.

Quest’anno per Ferragosto io e la mia amica Gioia abbiamo pensato di vederci alla fine del mio turno di lavoro e consumare insieme alle nostre famiglie, una cena frugale all’aperto. Quando ho proposto di preparare i Burger Buns, Gioia non ha avuto dubbi sul fatto che avremo messo i vari condimenti in tavola, cotto gli hamburgers alla griglia e composto a piacere i nostri panini. La nonna ha anche preparato dei contorni di verdura al forno e alla griglia, semplici ma sempre ottimi e così la nostra Hamburgerata ha avuto veramente un gran successo.

Questi panini sono secondo me ottimi, ho già contagiato diverse amiche dopo aver elargito assaggi e ormai li faccio solo utilizzando questa ricetta . Questa volta ho rischiato di fondere la mia impastatrice 😅 perché ho messo dentro 3 dosi tutte insieme e ho finito per impastare a mano ma alla fine il risultato l’ho raggiunto lo stesso😊

Buona estate e mi raccomando … provate,condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

La Crema Ganache

Desserts

Qualche anno fa mi dedicavo molto alle torte decorate e alla pasta di zucchero. Ad ogni occasione speciale in famiglia mi dilettavo ad ideare qualcosa che avrebbe dovuto stupire sia per l’aspetto che per il sapore. Mi pareva di cavarmela ed è nata una vera e propria passione, tanto che ho iniziato a comprare attrezzature e anche a partecipare ad eventi e corsi. Esercitavo la mia creatività nel modellare e decorare dolci, prendendo ispirazione in qua e il là sul web ottenendo anche buoni risultati che in definitiva avevano quasi sempre qualcosa di mio. La passione ad un certo punto era cresciuta così tanto che mi è capitato di non dormire la notte, per decorare o finire una torta e, poiché ho una famiglia e un lavoro a tempo pieno, ho dovuto mettere un freno al mio entusiasmo. Adesso decoro di tanto in tanto, per qualche amico e per la mia famiglia ed ho annoverato questa attività nella lista dei miei hobbies .

Ricordo bene quando ero alla costante ricerca di una crema adatta alla copertura di torte che restasse liscia e compatta in modo da essere poi ricoperta a sua volta da uno strato di pasta zucchero che avrebbe dovuto aderire perfettamente. La crema al burro si rivelò molto adatta specialmente per chi non ama il cioccolato (pazzi!) ma la crema Ganache fu senz’altro per me la migliore soluzione. Questa crema con la sua semplicità e velocità di esecuzione è entrata nel mio cuore e non lo ha lasciato più. Bastano panna fresca (di latte, non ho mai usato la panna vegetale) e il cioccolato fondente. Con questi due ingredienti semplicemente utilizzati in pari peso ( rapporto 1:1), e pochissimi passaggi si ha praticamente subito un dessert. Il procedimento è noto ma basta porre la panna a riscaldare sul fuoco, senza portarla a bollore e poi aggiungere il cioccolato fondente grattugiato, mescolare per farlo sciogliere e per ultimo attendere che si sia raffreddata e che raggiunga una consistenza spalmabile. A questo punto gli utilizzi sono molteplici: ricoprire e decorare torte, farcire crostate, riempire bignè oppure semplicemente disporla, grazie ad una sac a poche, in coppette e aggiungere frutti di bosco, granella di nocciole o pistacchi, mandorle …. proprio come ho deciso di fare io oggi.

La storia di come è nata questa ricetta è diffusissima sul web, è una storia curiosa che viene dalla Francia. Ho letto su i siti più disparati di questa storia ma mi è parso di aver trovato qui le informazioni più esaustive.

Il procedimento può variare, si può aggiungere del burro (che conferisce lucidità ) si può fare con altri tipi di cioccolato variando il rapporto fra i due ingredienti: con il cioccolato al latte il rapporto sarà di 2:1 ( doppio peso di cioccolata al latte sul peso della panna).

Quando penso alla Ganache, non so perché, mi viene mente questa canzone di Pink Martini che ho linkato qui sotto. Mi viene in mente subito dopo la Francia, paese che conosco così poco e inizio a pensare che sia arrivato il momento di studiare un itinerario di viaggio.

Intanto….provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

La Brioche

Prima Colazione
Brioche Fior di Latte

Tra qualche mese diventerò zia per la seconda volta. Inutile dire quanto questa cosa mi riempia di gioia e, anche se potrò vedere la mia nipotina soltanto per poche occasioni durante l’anno, spero davvero di riuscire a farle sentire la mia presenza. Credo fermamente che con tutti i mezzi che abbiamo ai nostri giorni a disposizione ci voglia veramente poco per far sentire la nostra vicinanza e se poi la cosa è reciproca la distanza fisica finisce quasi per annullarsi. Non biasimo comunque chi fatica a mantenere i contatti, la nostra vita è piena zeppa di avvenimenti e impegni, e siamo sempre presi dal vortice di pensieri che riguardano la nostra stretta cerchia di attività e frequentazioni giornaliere. Anche io fatico a volte ma so di esserci per loro, per ogni persona che ho incontrato nella mia vita, nessuna esclusa.

Ma torniamo alla mia futura nipotina e alla sua mamma che qualche giorno fa avanza una richiesta e, come tutti sappiamo, quando una donna incinta fa una richiesta espressa di cibo non si può indugiare! Ecco che mi sono messa subito all’opera per preparare la mia (e la sua !) brioche preferita. E’ lei , la Brioche Fior di Latte dei miei amati Fables de Sucre che seguo dal lontano 2013, partecipando anche a 3 corsi con loro come docenti… ricordo con gioia vera e un pò di malinconia quei momenti. La ricetta di questa brioche è popolare sul web ed in origine sul loro blog esisteva solo la versione con il lievito madre, successivamente è stata declinata da loro stessi nella versione più veloce con lievito di birra . Ho utilizzato molte volte questo impasto formandolo in diversi modi: a cornetto, brioche rotonde, intrecciate e anche a forma di pan brioche farcito in vari modi, si presta veramente bene bisogna avere l’accortezza di controllare la lievitazione al raddoppio osservando l’impasto. Anche i tempi di cottura e la temperatura del forno variano in base alle differenti pezzature, di solito sono tempi più brevi (15 minuti) e temperature più alte (180°) per le pezzature piccole.

Adesso sono qui che mi domando se anche la mia nipotina apprezzerà questa brioche, aspetto il momento in cui potrò fargliela assaggiare, magari accompagnata da un bicchiere di latte, in una bella mattina di primavera a colazione e aspetto lei, la Briochina più dolce!

E voi…. provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

Il Lago

pictures, raccontare
Pic By Poppy
Pic by Poppy

” E così arrivammo al lago che non era poi così grande. Era un giorno feriale e non c’era nessuno. Il lago era immerso nel silenzio, come se avesse inghiottito tutti i rumori. La superficie sembrava uno specchio, s’increspava a ogni soffio di vento. Si sentiva soltanto, ora alto, ora basso, il canto degli uccelli. ”

“Il Lago” – Banana Yoshimoto

Il plumcake soffice alla panna

Prima Colazione

Da quando ho un marito e due figli ho sempre prestato attenzione alla prima colazione. In realtà per me è sempre stato un momento cruciale che da l’impronta alla giornata tanto da non poter iniziare nulla senza aver fatto prima colazione e nelle rare volte in cui capita succede che combino solo dei disastri! Non so perché ma nella mia mutevolissima routine è come un punto fermo senza il quale il mio mondo si destabilizza. Qualcuno dirà : “Eeeeh ma quanta importanza per un momento che per molti è fatto da un caffè veloce e all’impiedi “ ma a me piace dedicare il giusto tempo alla colazione e quando capita che ci sediamo tutti insieme è per me il modo ideale di iniziare la giornata .

I miei non amano molto il latte e preferiscono yogurt o succo da bere mentre io non posso rinunciare al mio cappuccino fatto in casa al quale segue sempre un bel caffè doppio. Inutile dire che spesso abbiamo torte o muffin da gustare a colazione, ne ho provate veramente tante, semplici e più elaborate, crostate varie e cupcakes. Questa volta era da un po’ che eravamo senza e ripiegavamo sui classici biscotti o pane tostato, poi apro il frigo e vedo della panna fresca in scadenza, avanzata dalla preparazione del gelato dei giorni prima. Mi metto quindi alla ricerca di una ricetta sui miei blog preferiti e trovo questo buonissimo plumcake https://www.madamegateau.it/plumcake-alla-panna-senza-burro-e-olio/ Seguo questo blog e l’autrice Marilisa non da molto tempo, ma ho già provato alcune ricette e sono tutte ben riuscite. Marilisa e il suo blog mi affascinano molto, trovo che i suoi scatti siano molto belli e spero un giorno,con tanta pratica e studio, di ottenere risultati simili.

Nel frattempo,pian pianino ,ho recuperato l’attrezzatura di base e mi applico nella pratica e nello studio. Ho ampio margine di miglioramento … ma come sempre nella vita mai arrendersi!

Se vi va provate a fare questo plumcake che è senza burro e senza olio e ditemi se anche a voi è piaciuto tanto quanto a me, inzuppato nel latte o con Nutella spalmata sopra lo apprezzerete senza dubbio.

Perciò … provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

Blu

Senza categoria
Oia- Santorini luglio 2018


Hai dipinto le pareti del mio cuore di azzurro ed io ho aggiunto un po’ di verde smeraldo: la speranza di poterti amare.La paura non esiste più nel mio cuore, la mia anima è consapevolmente felice e libera di provare questo folle sentimento per te.

Ti ho detto : Ti amo e tu, mi hai circondato col calore della tua voce, con un dolce sospiro, con l’emozione nella gola mi hai detto …anch’io ti amo tanto…

Mi sono addormentata con le tue parole nelle orecchie, dove hanno rimbombato per tutta la notte…E ti ho sognato, amore mio, ho sognato dolcemente il tuo volto, il tuo sorriso, i tuoi occhi nei miei…

Cit.Poppy

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La Cheesecake con la “C” maiuscola

Desserts
La Cheesecake ❤️

Inizierò con il dirvi, che dedico parte del mio tempo, quasi quotidianamente, alla ricerca sul web di buone ricette, soprattutto di dolci. Nella mia esperienza personale è sempre un po’ difficile trovare ricette veramente valide o che siano spunti per piatti dal successo garantito. Ormai si trova veramente tutto on line, tutti condividiamo tutto sui social ma in cucina occorre passione e applicazione secondo me, perciò sono attratta da quelle ricette che sono spiegate passo passo, alla perfezione dove quindi la percentuale di errore si riduce al minimo… è sufficiente prendersi del tempo e seguire alla lettera.

Dopo questa premessa vorrei dirvi che se siete appassionate come me o anche se occasionalmente vi va di provare ricette con successo garantito, potrete seguire i suggerimenti che periodicamente cercherò di dare, dopo aver testato personalmente riproducendo ed assaggiando con grande sacrificio ( seeee! 😝) ogni ricetta.

Quella che vorrei proporvi oggi è la perfettissima Cheesecake, o meglio la New York Cheesecake, presentata dalla bravissima Adele Gilardo sul suo blog. Mi ha subito colpito la sua presentazione ed ho voluto crederle provandola. Trovate tutto qui https://www.fornellifuorisede.com/2019/01/14/new-york-cheesecake/ con tanto di suggerimenti super precisi.

Vi confido che a volte ho omesso lo yogurt ma il risultato è stato comunque ottimo, vi consiglio di aggiungere sempre la scorza grattugiata di un limone poiché conferisce freschezza e la “ pesantezza “ del tutto verrà un pochino smorzata sempre, ovviamente, secondo il mio gusto personale.

Vi assicuro che questa torta piacerà a tutti, provatela e poi scrivetemi come è andata.

𝑃𝑜𝑝𝑝𝑦

𝐼𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑚𝑎𝑐𝑜, 𝑖𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒“ 𝑐𝑖𝑡.

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“Cake Poppy” e la meravigliosa favola di Rosa

Senza categoria

L’illustrazione è della dolcissima Brunella Spadafora

” Era difficile capire la sua figura, era sempre ricoperta di farina e zucchero e penso che mai nessuno l’abbia vista veramente nel suo aspetto originario, tant’è che tutti la chiamavano Cake Poppy, proprio perché ricordava una grande torta rosa.Aveva dei gran occhialoni che le servivano per ingrandire i pezzetti di cioccolata che usava nei suoi biscotti, le sue mani ricordavano delle piccole ma lunghe fruste per montare la panna e sui cortissimi capelli color liquirizia aveva due fiocchi di pasta frolla….. “

Segui Rosa e la sua favola….https://www.facebook.com/search/top/?q=biblioteca%20a.%20gramsci%20-%20baricella%20(bo)

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Sofia nel Paese delle Meraviglie

Torte di compleanno, Torte in pasta di zucchero

La mia piccola appassionata lettrice, ha scoperto molto tempo prima di me molti classici della letteratura… Alice nel paese delle Meraviglie in versione Disney non le è mai piaciuto e lo ha visto solo per compiacermi.
Ma da quando di recente ha potuto leggere una versione del romanzo adatta alla sua età, ne ha amato da subito la meravigliosa storia .
Credo che preferisca viaggiare con la fantasia e immaginare ciò che legge a suo piacere. Il 17 maggio, ancora in lockdown, ha compiuto 8 anni. Per l’intera giornata, con chiunque abbia parlato , ha continuato a dire di avere una mamma magica, io mi sento speciale e vorrei non smettere mai di fare magie per lei, quello che ancora non sa però è che la magia più eccezionale che io abbia mai potuto fare è lei, la mia piccola, dolce, impertinente, pigra e permalosa Sofia.

“E’ impossibile!” – ” Solo se pensi che lo sia!”

La Pavlova preparata da me è la torta preferita da Sofia. La ricetta che ho seguito, personalizzando un po’, utilizzando i coloranti pastello è quella di Sonia Peronaci https://www.soniaperonaci.it/pavlova/.

La torta “dummy” in pasta di zucchero creata da me con l’aiuto della mia bimba tenta di riprodurne una bellissima, trovata su Pinterest con qualche adattamento. Quando realizzo qualcosa con la pasta di zucchero tento di ricreare al meglio partendo dall’immagine, cerco di capire da sola le tecniche da utilizzare e i materiali. Utilizzo pasta di zucchero già pronta, non sono affezionata ad una marca in particolare ma negli anni, mi trovo spesso ad usare la pasta Saracino per quanto riguarda il modelling mentre per le coperture (negli ultimi anni solo di dummy) mi affido a quello che trovo in offerta sui vari siti online di materiale per il cake design. Per le coperture di torte vere quella che ho preferito personalmente, sia per praticità di utilizzo che di sapore è la Elite della Modecor o anche Massa Ticino. In ogni caso io non sono una professionista, uso la pasta di zucchero per hobby e non abbastanza spesso da poter spaziare fra le molte marche sul mercato, perciò le scelte dei materiali sono puramente soggettive.

Per questa creazione ho utilizzato delle basi in polistirolo di diametro 15 cm, un cilindro e una base wonky (ovvero con una base obliqua) poggiate su un cake board di diametro 20 cm per le falde del cappello. Per ottenere l’effetto del cappello in rialzo ho utilizzato un cilindro di polistirolo di diametro 10 cm incollato sul vassoio più grande, sopra il quale ho posizionato il ” cappello” solo dopo averlo rivestito di pasta di zucchero. Ecco che finalmente siamo passate alla parte più divertente e abbiamo iniziato ad applicare le decorazioni create il giorno precedente per dare loro il tempo di asciugarsi e diventare rigide. Sempre con l’immagine di ispirazione davanti ai nostri occhi siamo arrivate al risultato, abbastanza fedele. Ci siamo divertite davvero molto!

Nell’ultima immagine Sofia è immersa nella lettura di questa bellissima e, oserei dire preziosa, edizione della collana Minalima. Grazie al consiglio di Marina lo abbiamo acquistato incuriosite dal suo giudizio e devo dire che siamo rimaste affascinate dalla qualità e dalla bellezza delle illustrazioni di cui alcune pop up.

Eccomi felice di aver donato qualcosa della mia piccola esperienza da cui spero si possano trarre dei buoni consigli. A me è venuta voglia di rileggere questo bellissimo romanzo : “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll. E a voi?

Scrivetemi le vostre impressioni, considerazioni e suggerimenti o domande, risponderò con piacere.

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Poppy

Monthly Doodle (ovvero lo “scarabocchio” del mese)

Bullet Journal

Novembre 2018

In quell’occasione fui colta da un impulso quasi irrefrenabile. Per me funziona quasi sempre così: mi viene un’ idea, normalmente ispirata da ciò che ho intorno, dopodichè devo provare a realizzarla. E’ una smania…. Se sono impegnata con il lavoro o con la famiglia, tendo persino a diventare nervosa e agitata e a soffrire di malesseri strani fino a che , finalmente, inizio a realizzare concretamente, con le mie mani secondo la mia idea.

Non sempre il risultato mi soddisfa, la delusione è sempre dietro l’angolo ma io ci devo provare, mi devo sfidare.

Quella volta andò così…

La ricetta che scelsi di rappresentare è la ricetta della famosissima torta americana Apple Pie, proposta dai miei food bloggers preferiti Fables de Sucre. Ecco qui il link diretto al blog e alla loro fantastica ricetta //blog.giallozafferano.it/fablesucre/apple-pie-ricetta-torta-di-nonna-papera/.

Avevo visto dei disegni simili in una delle miei gite virtuali su Pinterest, social che io adoro, si potrebbe dire che sia la mia droga quotidiana, fonte di ispirazione inesauribile per me che vado a caccia di immagini che diano piacere alla vista e che suscitino emozioni e stati d’animo piacevoli.

Ispirandomi a questi schizzi con disegnini semplici degli ingredienti , i cosiddetti “ doodles” , ho così composto in una pagina la ricetta con il procedimento. Per il colore mi sono cimentata nell’uso degli acquerelli, ripassando poi i contorni con le mitiche Sakura Pigma Micron come queste https://www.amazon.it/dp/B00GS8HO34/ref=cm_sw_r_cp_api_i_Sz-TEbF5MFRRX

Ricordo di aver pubblicato su Facebook questa pagina del mio Bullet Journal e che Claudio (che insieme ad Eva è Fables de Sucre!) ne rimase colpito e pubblicò la foto sul gruppo Facebook da loro gestito. Ne fui davvero felice, e mi sentii gratificata.

Avevo dato sfogo alla fantasia usando il colore e unendo più passioni insieme. Non restava che realizzare la ricetta! E così feci. Ma questa è un’altra storia…

Auguro a chiunque piccole e grandi soddisfazioni, le gratificazioni, anche piccole, sono importanti.

Poppy

Alcune curiosità sulla Apple Pie trovate sul web :

Esiste l’espressione “as american as an apple pie” per indicare qualcosa di tipicamente americano;

Durante la seconda guerra mondiale, i soldati americani andavano combattendo “for mom and apple pie;

La torta di mele è diventata il dolce associato indissolubilmente al famoso personaggio Disney Nonna Papera, ideata dal fumettista statunitense Al Taliaferro;

Negli Stati Uniti esistono dei veri e propri campionati di apple pie e il 13 maggio si festeggia la giornata nazionale della torta di mele.

dulcis in fundo…. non è un dolce di origine americana, contrariamente a quello che si crede ma fu esportato dai coloni inglesi. Persino le mele per farla inizialmente vennero importate dall’Europa perché nel nuovo continente erano presenti solo quelle selvatiche. La torta di mele ha dunque origine europea e una prima versione risale piú o meno intorno al 1390 ed è contenuta in un ricettario del cuoco di corte del Re d’Inghilterra Riccardo II.

Fonte delle curiosità:https://viaggiarecomunque.it/apple-pie-la-torta-americana-per-eccellenza/

Leggete, condividete e siate portatori di buonumore sempre!