“Cake Poppy” e la meravigliosa favola di Rosa

L’illustrazione è della dolcissima Brunella Spadafora

” Era difficile capire la sua figura, era sempre ricoperta di farina e zucchero e penso che mai nessuno l’abbia vista veramente nel suo aspetto originario, tant’è che tutti la chiamavano Cake Poppy, proprio perché ricordava una grande torta rosa.Aveva dei gran occhialoni che le servivano per ingrandire i pezzetti di cioccolata che usava nei suoi biscotti, le sue mani ricordavano delle piccole ma lunghe fruste per montare la panna e sui cortissimi capelli color liquirizia aveva due fiocchi di pasta frolla….. “

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Sofia nel Paese delle Meraviglie

La mia piccola appassionata lettrice, ha scoperto molto tempo prima di me molti classici della letteratura… Alice nel paese delle Meraviglie in versione Disney non le è mai piaciuto e lo ha visto solo per compiacermi.
Ma da quando di recente ha potuto leggere una versione del romanzo adatta alla sua età, ne ha amato da subito la meravigliosa storia .
Credo che preferisca viaggiare con la fantasia e immaginare ciò che legge a suo piacere. Il 17 maggio, ancora in lockdown, ha compiuto 8 anni. Per l’intera giornata, con chiunque abbia parlato , ha continuato a dire di avere una mamma magica, io mi sento speciale e vorrei non smettere mai di fare magie per lei, quello che ancora non sa però è che la magia più eccezionale che io abbia mai potuto fare è lei, la mia piccola, dolce, impertinente, pigra e permalosa Sofia.

“E’ impossibile!” – ” Solo se pensi che lo sia!”

La Pavlova preparata da me è la torta preferita da Sofia. La ricetta che ho seguito, personalizzando un po’, utilizzando i coloranti pastello è quella di Sonia Peronaci https://www.soniaperonaci.it/pavlova/.

La torta “dummy” in pasta di zucchero creata da me con l’aiuto della mia bimba tenta di riprodurne una bellissima, trovata su Pinterest con qualche adattamento. Quando realizzo qualcosa con la pasta di zucchero tento di ricreare al meglio partendo dall’immagine, cerco di capire da sola le tecniche da utilizzare e i materiali. Utilizzo pasta di zucchero già pronta, non sono affezionata ad una marca in particolare ma negli anni, mi trovo spesso ad usare la pasta Saracino per quanto riguarda il modelling mentre per le coperture (negli ultimi anni solo di dummy) mi affido a quello che trovo in offerta sui vari siti online di materiale per il cake design. Per le coperture di torte vere quella che ho preferito personalmente, sia per praticità di utilizzo che di sapore è la Elite della Modecor o anche Massa Ticino. In ogni caso io non sono una professionista, uso la pasta di zucchero per hobby e non abbastanza spesso da poter spaziare fra le molte marche sul mercato, perciò le scelte dei materiali sono puramente soggettive.

Per questa creazione ho utilizzato delle basi in polistirolo di diametro 15 cm, un cilindro e una base wonky (ovvero con una base obliqua) poggiate su un cake board di diametro 20 cm per le falde del cappello. Per ottenere l’effetto del cappello in rialzo ho utilizzato un cilindro di polistirolo di diametro 10 cm incollato sul vassoio più grande, sopra il quale ho posizionato il ” cappello” solo dopo averlo rivestito di pasta di zucchero. Ecco che finalmente siamo passate alla parte più divertente e abbiamo iniziato ad applicare le decorazioni create il giorno precedente per dare loro il tempo di asciugarsi e diventare rigide. Sempre con l’immagine di ispirazione davanti ai nostri occhi siamo arrivate al risultato, abbastanza fedele. Ci siamo divertite davvero molto!

Nell’ultima immagine Sofia è immersa nella lettura di questa bellissima e, oserei dire preziosa, edizione della collana Minalima. Grazie al consiglio di Marina lo abbiamo acquistato incuriosite dal suo giudizio e devo dire che siamo rimaste affascinate dalla qualità e dalla bellezza delle illustrazioni di cui alcune pop up.

Eccomi felice di aver donato qualcosa della mia piccola esperienza da cui spero si possano trarre dei buoni consigli. A me è venuta voglia di rileggere questo bellissimo romanzo : “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll. E a voi?

Scrivetemi le vostre impressioni, considerazioni e suggerimenti o domande, risponderò con piacere.

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Poppy

Monthly Doodle (ovvero lo “scarabocchio” del mese)

Novembre 2018

In quell’occasione fui colta da un impulso quasi irrefrenabile. Per me funziona quasi sempre così: mi viene un’ idea, normalmente ispirata da ciò che ho intorno, dopodichè devo provare a realizzarla. E’ una smania…. Se sono impegnata con il lavoro o con la famiglia, tendo persino a diventare nervosa e agitata e a soffrire di malesseri strani fino a che , finalmente, inizio a realizzare concretamente, con le mie mani secondo la mia idea.

Non sempre il risultato mi soddisfa, la delusione è sempre dietro l’angolo ma io ci devo provare, mi devo sfidare.

Quella volta andò così…

La ricetta che scelsi di rappresentare è la ricetta della famosissima torta americana Apple Pie, proposta dai miei food bloggers preferiti Fables de Sucre. Ecco qui il link diretto al blog e alla loro fantastica ricetta //blog.giallozafferano.it/fablesucre/apple-pie-ricetta-torta-di-nonna-papera/.

Avevo visto dei disegni simili in una delle miei gite virtuali su Pinterest, social che io adoro, si potrebbe dire che sia la mia droga quotidiana, fonte di ispirazione inesauribile per me che vado a caccia di immagini che diano piacere alla vista e che suscitino emozioni e stati d’animo piacevoli.

Ispirandomi a questi schizzi con disegnini semplici degli ingredienti , i cosiddetti “ doodles” , ho così composto in una pagina la ricetta con il procedimento. Per il colore mi sono cimentata nell’uso degli acquerelli, ripassando poi i contorni con le mitiche Sakura Pigma Micron come queste https://www.amazon.it/dp/B00GS8HO34/ref=cm_sw_r_cp_api_i_Sz-TEbF5MFRRX

Ricordo di aver pubblicato su Facebook questa pagina del mio Bullet Journal e che Claudio (che insieme ad Eva è Fables de Sucre!) ne rimase colpito e pubblicò la foto sul gruppo Facebook da loro gestito. Ne fui davvero felice, e mi sentii gratificata.

Avevo dato sfogo alla fantasia usando il colore e unendo più passioni insieme. Non restava che realizzare la ricetta! E così feci. Ma questa è un’altra storia…

Auguro a chiunque piccole e grandi soddisfazioni, le gratificazioni, anche piccole, sono importanti.

Poppy

Alcune curiosità sulla Apple Pie trovate sul web :

Esiste l’espressione “as american as an apple pie” per indicare qualcosa di tipicamente americano;

Durante la seconda guerra mondiale, i soldati americani andavano combattendo “for mom and apple pie;

La torta di mele è diventata il dolce associato indissolubilmente al famoso personaggio Disney Nonna Papera, ideata dal fumettista statunitense Al Taliaferro;

Negli Stati Uniti esistono dei veri e propri campionati di apple pie e il 13 maggio si festeggia la giornata nazionale della torta di mele.

dulcis in fundo…. non è un dolce di origine americana, contrariamente a quello che si crede ma fu esportato dai coloni inglesi. Persino le mele per farla inizialmente vennero importate dall’Europa perché nel nuovo continente erano presenti solo quelle selvatiche. La torta di mele ha dunque origine europea e una prima versione risale piú o meno intorno al 1390 ed è contenuta in un ricettario del cuoco di corte del Re d’Inghilterra Riccardo II.

Fonte delle curiosità:https://viaggiarecomunque.it/apple-pie-la-torta-americana-per-eccellenza/

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Incipit

Ogni storia ha un principio.

Poppy drawn by Poppy

C’è sempre un punto della vicenda in cui la narrazione ha inizio. Capita spesso di chiedere a me stessa cosa ci fosse stato prima di quel principio e di pensare ad una storia come ad un frammento in mezzo alle tantissime possibilità di un prima e un dopo. In un certo punto della vicenda che, in questo caso è la mia vita, ho deciso di creare un incipit e di fermare i miei numerosi appunti di esperienze creative qui. Vorrei narrare una piccola storia facendo di tanto in tanto un salto nel passato, così da svelare un po’ di quel che c’è stato concedendomi qualche volo sulle ali della fantasia per sognare così ciò che ci sarà. Da sempre ho la tendenza ad avere molte idee, spesso troppo confuse, confido nel fatto che questo mio personale ” posto virtuale” possa essermi utile a mettere un po’ d’ordine.

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