Ciambella al latte condensato

merenda, Prima Colazione, raccontare

Devo ammettere che adoro mettermi alla prova, trovo che le piccole sfide aggiungano un po’ di pepe all’andamento spesso piatto delle mie giornate. Per questo sono stimolata dalla voglia di provare a realizzare alcune cose, che si tratti di cucina o meno, che sembrino abbastanza complesse. Penso che ai giorni d’oggi basti un po’ di curiosità, pazienza e un pochino di manualità per poter riuscire a fare più o meno tutto;la risposta è sempre in rete, che sia un video tutorial oppure una spiegazione passo passo non mi stanco mai di scoprire, spesso semplicemente scorrendo un social network , nuove bellissime ricette da realizzare oppure dei ” fai da te” di ogni genere. Ho provato a realizzare molte cose, non sempre ottenendo risultati accettabili e ammetto di aver perso inesorabilmente alcune di queste sfide. Anche se non mi arrendo e la mia testardaggine mi spinge a provare e riprovare, sono giunta alla conclusione che esistano cose che non sono assolutamente alla mia portata e dalle quali finisco con il prendere le distanze. Ognuno di noi ha delle attitudini ed è bellissimo il momento in cui si riconoscono le proprie e ci si abbandona ad esse. Ammetto però di sentire sempre più spesso la necessità di ripararmi nel porto sicuro delle cose semplici che non richiedano molta applicazione e particolare attenzione, quasi come un ritorno alle basi, un salto indietro nel tempo a quando le nonne, la mia per prima, versava dosi a occhio e con una sbattuta e una mescolata tirava fuori una ciambella rustica e buona dal sapore più genuino che mai. Questa ricetta mi ha fatto pensare a quello “sbatti e mescola” un po’ a caso. Veloce e sorprendentemente buona questa ciambella ha la consistenza perfetta per l’inzuppo o per essere spalmata con Nutella per una merenda golosa. In un giorno in cui il vento muoveva le nuvole grigie lasciando intravedere il sole, l’ho preparata in fretta mentre la mia bimba raccoglieva qualche margheritina e me ne faceva dono. Quel piccolo fiore è secondo me l’emblema della semplicità e della spontaneità, la coincidenza mi è sembrata veramente interessante e l’abbinamento ciambella-margherita mi è parso veramente poetico tanto che ho scelto di immortalarlo in questi scatti.

Ricetta

Provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

Cinnamon roll cake

Lievitati, Prima Colazione

Ammetto di avere una corposa lista di ricette pescate in qua e in la ancora da provare, sono li che aspettano di essere realizzate e ogni tanto mi chiamano con le loro vocine sommesse. Dal blog di Enrica Panariello ne ho salvate tantissime. In altri post ho parlato di lei che è fra le mie foodblogger preferite: amo il suo stile nel presentare le ricette e trovo spesso affinità di gusto con quello che propone. Troppo tempo senza realizzare un lievitato non ci posso stare e, proprio quando ero incerta se realizzare una bella torta di rose oppure un pane morbido, ecco che mi si presenta questa meraviglia davanti agli occhi. Ho ceduto all’impulso irrefrenabile e sono partita per questa dolcissima avventura culinaria. La ragione non mi è nota ma riconosco di essere attratta dalle composizioni a spirale, o comunque circolari, questo lievitato personalmente lo trovo affascinante 🙂 Non poteva che essere anche meravigliosamente buono.

Perciò vi invito a provare la ricetta perfetta di Enrica che trovate qui io lo eseguita alla lettera, seguendo la lievitazione, senza fretta. Perchè, se c’è una cosa che ho imparato, è che i lievitati hanno bisogno di essere assecondati, osservati e coccolati dal tepore delle nostre case.

Provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

Cinnamon and Apple Rolls

Lievitati, Prima Colazione

Adoro la cannella. E’ decisamente la mia spezia preferita. Il suo profumo suscita in me dolci ricordi di infanzia legati ad una certa spolverata che era solito mettere mio padre sulla pasta con la ricotta. Abbinamento strano che allora non riuscivo a comprendere ma che adesso di tanto in tanto utilizzo anche io volentieri.

Inutile dire che adoro anche l’impasto delle brioche con tutti i profumi che porta con se durante la lavorazione, nella lievitazione e dopo la cottura.

Con il passare degli anni mi accorgo di aver perduto molti ricordi, anche importanti probabilmente e penso a quante volte mi sono fermata un istante e mi sono detta che non avrei mai voluto dimenticare quel momento. Ho pensato spesso di tenere una specie di diario dei miei ricordi e dei pensieri che a volte escono fuori dal nulla , ma mai purtroppo sono riuscita a mantenere il mio proposito. Il desiderio di fermare l’attimo però ritorna sempre.

Per realizzare queste girelle profumate ho utilizzato la ricetta di Paoletta Sersante che troverete dettagliatissima qui . Ho aggiunto soltanto le mele al ripieno dopo averle spadellate con un paio di cucchiai di zucchero di canna.

Per me, quando gli odori dei dolci in forno si diffondono per casa, allora sì che è il caso di dire che questa è” Casa”.

Vorrei davvero che i miei figli ricordassero di me e di questa casa il profumo buono del cibo genuino come quello che questi dolcetti sprigionano che ha in se come un qualcosa di magico. Magia che al primo morso si trasmette al sapore e alla consistenza di nuvola.

Perciò vi consiglio di provare a prepararli per i vostri cari e lasciarvi abbracciare dalle sensazioni così come questo impasto abbraccia e contiene tanta dolcezza e fragranza.

Provate,condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

La Ciambella al Limone

Desserts, Prima Colazione, raccontare

C’è stato un tempo in cui scrivevo. Scrivevo più che altro poesie che erano il frutto dei miei viaggi dentro, scavando nei pensieri, talvolta nelle sofferenze in cui mi crogiolavo quale giovane ragazza in preda alle passioni. Le poesie sono state una costante per me, fino dall’infanzia, quando mio nonno me le recitava tenendomi in braccio, ripetendo all’infinito affinché memorizzassi in momenti di una tenerezza impareggiabile. Alla scuola materna, dalle suore, imparai prima del tempo a leggere e a scrivere e a recitare poesie. Da più adulta ho amato le poesie di Prévert, di Hikmet e poi della Merini. La poesia è un modo stupendo di manifestare al mondo la propria sensibilità e, talvolta, la parte più intima dell’animo.

Mi piacciono le manifestazioni artistiche del nostro essere, in qualsiasi loro forma. Seguo con passione e ammirazione chiunque riesca ad esprime la propria parte interiore attraverso le arti o le abilità in generale. Ovviamente gli artisti di professione mi affascinano particolarmente per le loro spiccate doti ma adoro seguire le persone comuni che si lanciano nell’ esporre il proprio essere. Trovo che sia importante comprendere chi siamo veramente, fermandoci ogni tanto per dedicarci ad una ricerca “intimista “ credo faccia bene, credo rigeneri.

Dopo queste mie divagazioni, vorrei proporre questa deliziosissima ciambella al limone. Trovo l’utilizzo degli agrumi nei dolci qualcosa di eccezionale, donano aroma e un sapore delicato e naturale alle preparazioni. Il limone, ricorda il sud, il mare e il sole che, nonostante l’estate stia per terminare, ancora scalda prepotentemente le giornate. Saluto l’estate così, con questa morbida e profumatissima ciambella, adatta alla colazione e alla merenda espressione del mio breve viaggio “intimista” di questi giorni, in cui ho raccolto le idee sul mio futuro prossimo e gettato le basi per un nuovo inizio. Garantisco che troverete la poesia nel sapore delicato di questo dolce eseguito secondo questa ricetta . Ho utilizzato questo stampo al quale sono molto affezionata e che trovo veramente insostituibile, ne possiedo solo uno di questa marca ma sono certa che sia il primo di una collezione!

Auguro un buon viaggio dentro di se a chi mi legge e ricordate …

Provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

La Crostata senza burro

crostate, Prima Colazione, raccontare

Finalmente sono in piena ripresa dopo i miei problemini di salute. Il dentista può attendere ancora un po’ (ma non troppo!) perché la causa del mio dolore era un’altra. In questo periodo storico è complicato curarsi e se aggiungiamo che i miei sintomi inizialmente erano confusi il risultato è una guarigione tardiva.

Nonostante io abbia ancora qualche piccolo disturbo, durante il giorno mi ritrovo piena di energia e con tanta voglia di realizzare. Avevo voglia di fare una crostata ma anche di sperimentare qualcosa di mai fatto da me prima. Avevo anche voglia di realizzare un dolce rustico che oltre che buono fosse anche bello, con delle decorazioni, come ne sto vedendo tantissime sul web. Devo ammettere che il mio amore per le crostate è un amore genuino. Il profumo della pasta frolla mi riporta indietro nel tempo, fino all’infanzia. Devo anche ammettere che se esiste un profumo al mondo che io adoro è proprio quello della pasta frolla, quando è ancora cruda pronta per essere stesa con il matterello ed emana un aroma di limone o vaniglia che mescolati al burro e alla farina sono un mix inebriante.

Normalmente impasto la frolla velocemente a mano o in planetaria, con il burro, zucchero, farina, uova e aromi (scorza di limone ma anche semi di vaniglia) Compatto e lascio riposare un’ora in frigo o anche tutta la notte. Questa volta volevo provare la pasta frolla senza burro e mi sono affidata alla ricetta trovata qui sostituendo lo zucchero semolato con g 150 di zucchero integrale di canna. Amo questo tipo di zucchero, l’ho provato una volta per dolcificare e non l’ho più mollato, trovo che dolcifichi al punto giusto arricchendo di sapore le bevande. Nei dolci lo avevo usato solo un’altra volta, per una torta di mele rustica. Si spiega così il colore scuro di questa crostata che, garantisco, non è troppo cotta ma deliziosamente fragrante e dolce al punto giusto con un retrogusto di rustico che era proprio quello che cercavo. Ho usato marmellata di albicocche senza zuccheri aggiunti, un barattolo acquistato che avevo in casa ma mi sono subito pentita di non aver usato quella fatta in casa da mia mamma, avrebbe dato un tocco in più di casalingo e mi avrebbe spinto ancora più indietro nel passato, nei ricordi dell’infanzia quando andavo a prendere le conserve nello stanzino fuori, chiuso con un vecchio lucchetto e una spranga di ferro rugginosa.

E a voi cosa fa tornare indietro nel tempo? Una canzone, una fotografia che vi capita per le mani per caso, un profumo o un odore particolare….

Se vi va raccontatemi. Provate la crostata, condividetela e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

I Pancakes Giapponesi

Prima Colazione, raccontare, Senza categoria
Japanese Pancakes

Una brutta infezione ad un dente mi ha costretta a casa questa settimana. Oltre al dolore atroce ho avuto una lieve alterazione della temperatura per 4 giorni. Da ieri pomeriggio la febbricola è scomparsa a poco più di metà della cura e finalmente oggi mi sento quasi del tutto in forma. Adesso mi preparo psicologicamente ad affrontare il dentista: una delle mie fobie.

Questi giorni passati a ciondolare in casa mi sono serviti, oltre che a riposarmi e a trascorrere tempo con i miei figli, a dedicarmi ad alcune riflessioni. Soprattuto su me stessa, su chi sono e su come vorrei migliorarmi, su quello che mi piace veramente e su quello che invece continuo a fare solo per senso del dovere. Sono sempre stata molto introspettiva ma con l’età avevo un po’ accantonato questo aspetto del mio carattere, così come tante altre cose come la mia passione per la lettura e per il personale arricchimento culturale.

Ho deciso di tornare a studiare. Ho sempre pensato all’istruzione universitaria come una grossa lacuna nella mia vita e ho sempre dato la colpa al lavoro se non ho portato a termine gli studi al mio primo tentativo…tutte scuse.

Riprenderò praticamente da zero un corso di studi che mi pare molto stimolante e allo stesso tempo molto affine ai miei interessi e capacità. Mi auguro davvero di portarlo a termine, non importa quanto tempo ci metterò, non importa se dovrò rinunciare ad alcuni aspetti della mia vita sociale per incastrare studio, lavoro e impegni familiari. Ormai è deciso. Le mie capacità organizzative saranno messe a dura prova così come la mia tenacia, ma sono ottimista e desiderosa di iniziare.

Certamente fra i miei incastri non potrà mancare la cucina, quasi come un premio per il mio impegno infilerò in qua e in là qualche nuova ricetta da provare. Non potrei farne a meno!

Dopo tanto riflettere finalmente ho deciso che era il momento di provare questi favolosi Pancakes Giapponesi. Sono delle tortine morbide, deliziose da farcire con nutella (e non solo) adatte alla prima colazione. La ricetta di Lucake che ho seguito riporta anche le istruzioni per creare dei coppapasta artigianali, io mi sono servita di due in metallo dal diametro di 10 cm, imburrandoli spesso. Per la cottura ci vuole un po’ di pazienza e bisogna saper dosare bene la fiamma, così come per i pancake classici (in effetti io temo di averli cotti troppo!). Bastano un paio di minuti a fiamma moderata per ciascun lato, in cottura devono essere coperti dopo avere aggiunto, in un lato della padella, qualche goccia d’acqua per creare vapore. Io ne ho cotti un paio per volta. Devo dire che sono venuti carini e buoni, ma non sono soddisfatta al cento per cento perciò questa ricetta è stata annoverata fra quelle da ripetere.

Erano così carini che è stato facile renderli il soggetto delle mie esercitazioni fotografiche. Dopodiché sono stati spazzolati a colazione da tutta la mia ciurma.

Tornando brevemente alle mie riflessioni di questi giorni ho notato, nel parlare con le persone a me vicine, che questo anno è stato per alcuni o forse per molti, un anno di introspezione. Abbiamo avuto modo e tempo per riscoprire vecchie passioni o riflettere sui propri obbiettivi, in alcuni è nata una necessità impellente di ” sistemare ” le proprie vite… e voi? Se vi va raccontatemi……e come sempre…..

Provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

La Brioche

Prima Colazione
Brioche Fior di Latte

Tra qualche mese diventerò zia per la seconda volta. Inutile dire quanto questa cosa mi riempia di gioia e, anche se potrò vedere la mia nipotina soltanto per poche occasioni durante l’anno, spero davvero di riuscire a farle sentire la mia presenza. Credo fermamente che con tutti i mezzi che abbiamo ai nostri giorni a disposizione ci voglia veramente poco per far sentire la nostra vicinanza e se poi la cosa è reciproca la distanza fisica finisce quasi per annullarsi. Non biasimo comunque chi fatica a mantenere i contatti, la nostra vita è piena zeppa di avvenimenti e impegni, e siamo sempre presi dal vortice di pensieri che riguardano la nostra stretta cerchia di attività e frequentazioni giornaliere. Anche io fatico a volte ma so di esserci per loro, per ogni persona che ho incontrato nella mia vita, nessuna esclusa.

Ma torniamo alla mia futura nipotina e alla sua mamma che qualche giorno fa avanza una richiesta e, come tutti sappiamo, quando una donna incinta fa una richiesta espressa di cibo non si può indugiare! Ecco che mi sono messa subito all’opera per preparare la mia (e la sua !) brioche preferita. E’ lei , la Brioche Fior di Latte dei miei amati Fables de Sucre che seguo dal lontano 2013, partecipando anche a 3 corsi con loro come docenti… ricordo con gioia vera e un pò di malinconia quei momenti. La ricetta di questa brioche è popolare sul web ed in origine sul loro blog esisteva solo la versione con il lievito madre, successivamente è stata declinata da loro stessi nella versione più veloce con lievito di birra . Ho utilizzato molte volte questo impasto formandolo in diversi modi: a cornetto, brioche rotonde, intrecciate e anche a forma di pan brioche farcito in vari modi, si presta veramente bene bisogna avere l’accortezza di controllare la lievitazione al raddoppio osservando l’impasto. Anche i tempi di cottura e la temperatura del forno variano in base alle differenti pezzature, di solito sono tempi più brevi (15 minuti) e temperature più alte (180°) per le pezzature piccole.

Adesso sono qui che mi domando se anche la mia nipotina apprezzerà questa brioche, aspetto il momento in cui potrò fargliela assaggiare, magari accompagnata da un bicchiere di latte, in una bella mattina di primavera a colazione e aspetto lei, la Briochina più dolce!

E voi…. provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy

Il plumcake soffice alla panna

Prima Colazione

Da quando ho un marito e due figli ho sempre prestato attenzione alla prima colazione. In realtà per me è sempre stato un momento cruciale che da l’impronta alla giornata tanto da non poter iniziare nulla senza aver fatto prima colazione e nelle rare volte in cui capita succede che combino solo dei disastri! Non so perché ma nella mia mutevolissima routine è come un punto fermo senza il quale il mio mondo si destabilizza. Qualcuno dirà : “Eeeeh ma quanta importanza per un momento che per molti è fatto da un caffè veloce e all’impiedi “ ma a me piace dedicare il giusto tempo alla colazione e quando capita che ci sediamo tutti insieme è per me il modo ideale di iniziare la giornata .

I miei non amano molto il latte e preferiscono yogurt o succo da bere mentre io non posso rinunciare al mio cappuccino fatto in casa al quale segue sempre un bel caffè doppio. Inutile dire che spesso abbiamo torte o muffin da gustare a colazione, ne ho provate veramente tante, semplici e più elaborate, crostate varie e cupcakes. Questa volta era da un po’ che eravamo senza e ripiegavamo sui classici biscotti o pane tostato, poi apro il frigo e vedo della panna fresca in scadenza, avanzata dalla preparazione del gelato dei giorni prima. Mi metto quindi alla ricerca di una ricetta sui miei blog preferiti e trovo questo buonissimo plumcake https://www.madamegateau.it/plumcake-alla-panna-senza-burro-e-olio/ Seguo questo blog e l’autrice Marilisa non da molto tempo, ma ho già provato alcune ricette e sono tutte ben riuscite. Marilisa e il suo blog mi affascinano molto, trovo che i suoi scatti siano molto belli e spero un giorno,con tanta pratica e studio, di ottenere risultati simili.

Nel frattempo,pian pianino ,ho recuperato l’attrezzatura di base e mi applico nella pratica e nello studio. Ho ampio margine di miglioramento … ma come sempre nella vita mai arrendersi!

Se vi va provate a fare questo plumcake che è senza burro e senza olio e ditemi se anche a voi è piaciuto tanto quanto a me, inzuppato nel latte o con Nutella spalmata sopra lo apprezzerete senza dubbio.

Perciò … provate, condividete e siate portatori di buonumore sempre!

Poppy